01/09/2020 - Si apre la caccia in Sicilia, le proteste del WWF


Ennio Bonfanti, referente “fauna” Wwf Sicilia, ha dichiarato: ''Domani, da un’ora prima dell’alba, si aprirà la caccia in Sicilia: oltre 25 mila fucili si divertiranno a scaricare piombo mortale su 27 specie (anche rare o in declino) per cinque giorni a settimana fino al 31 gennaio 2021. La Regione ha emanato un “calendario venatorio” vergognoso: nonostante gli incendi devastanti ed il clima arido abbiano già decimato gli animali selvatici, è stata anticipata la stagione di caccia contro l’autorevole parere scientifico di Ispra (Istituto Superiore Protezione e Ricerca Ambientale), che aveva fortemente criticato la Regione sull’eccessiva estensione di specie e periodi di caccia, chiedendo di adottare norme più rigorose per limitare l’attività venatoria e per ridurne i periodi. Questo pessimo calendario va anche contro le indicazioni del Ministero dell’Ambiente - che chiedevano di tutelare almeno le specie in declino (tortora, pavoncella e moriglione) - e contro le sentenze del Tar (Tribunale Amministrativo Regionale) e del Cga (Consiglio di Giustizia Amministrativa) che, già nel 2019, avevano bocciato e dichiarato illegittimo il decreto dell’assessore Bandiera che contemplava analoghe previsioni. Dopo il fuoco degli incendi arrivano le pallottole dei fucili… per la fauna siciliana sarà un massacro: il calendario venatorio, infatti, consentirà ogni giorno di ammazzare “legalmente” 382.935 animali (15 esemplari per ognuno dei 25.529 cacciatori autorizzati)''.


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