10/11/2020 - Decreto Ristori Bis, totale decontribuzione a dicembre per filiere agricole


“Per sostenere le filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura, prevediamo la totale decontribuzione anche per il mese di dicembre, oltre al mese di novembre già inserito nel primo dl Ristori”. Lo ha scritto su Facebook il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri parlando del Decreto Ristori Bis. E’ previsto anche un contributo per far fronte alle difficoltà del mercato dei prodotti ortofrutticoli di quarta gamma.

Nel Decreto Ristori Bis “Abbiamo disposto – spiega il ministro – una nuova tranche di contributi a fondo perduto, garantendo il 200% del contributo già ricevuto sulla base del decreto Rilancio a tutti gli esercizi commerciali e le attività che dovranno chiudere nelle zone rosse e arancioni del paese. Sempre in modo automatico, senza bisogno di fare alcuna domanda, direttamente sui conti correnti delle imprese interessate dalle misure restrittive. La rapidità della prima serie di pagamenti già effettuati dall’Agenzia delle Entrate sulla base del primo decreto Ristori ci rende fiduciosi di riuscire a effettuare i bonifici entro due settimane. Inoltre, abbiamo ampliato la lista dei settori che beneficeranno dei ristori su base nazionale. Come per il precedente decreto, tutti coloro che non hanno usufruito del precedente contributo, e che quindi non riceveranno il pagamento in automatico, potranno alla fine del mese presentare domanda sul sito dell’Agenzia delle Entrate”.

“Nel consiglio dei ministri di questa notte col Decreto Ristori 2 abbiamo stanziato ulteriori 340 milioni di euro per garantire, anche per il mese di dicembre, l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali delle imprese, operanti su tutto il territorio nazionale e appartenenti alle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura, comprese le aziende produttrici di vino e birra.
In questa fase così difficile il sostegno alla filiera della vita, alle imprese, alle lavoratrici ed ai lavoratori che vi sono impegnati è imprescindibile”. Così la Ministra Teresa Bellanova dopo l’approvazione stanotte in Cdm del Decreto Ristori bis.

In Sicilia la temperatura sopra la media che sta caratterizzando l’autunno siciliano aveva spinto gli agriturismi a mantenere operative le oltre 750 strutture per le garanzie di sicurezza e distanziamento che connotano questo tipo di offerta turistica. Lo rileva Coldiretti Sicilia sulle conseguenze nelle campagne del nuovo DPCM pubblicato in Gazzetta Ufficiale che indica la regione come “arancione” imponendo limitazioni alle attività produttive e agli spostamenti.

“Nell’Isola – rileva ancora Coldiretti – al pari delle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di elevata gravità e in quelle di massima gravità sono sospese tutte le attività di ristorazione e quindi, anche la somministrazione di pasti e bevande da parte degli agriturismi. Si tratta – aggiunge Coldiretti Sicilia – di un colpo drammatico per chi è costretto a chiudere proprio adesso limitando solo la sola consegna a domicilio o la ristorazione con asporto. Gli agriturismi in aperta campagna sono luoghi più sicuri in cui le distanze si misurano in ettari e non in metri, in cui gustare il meglio della tradizione locale. Lo scorso anno si è registrato un boom in tutta l’Isola e addirittura a gennaio il calendario era pieno per l’estate ma poi la chiusura ha determinato la perdita di svariati milioni – conclude Coldiretti Sicilia”.


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