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09/03/2010 - IL TAR DEL LAZIO DICE NO AL PDL, LA POLVERINI SPERA ANCORA
Il Tribunale amministrativo Regionale in merito alla lista del Pdl deciderà a maggio. La richiesta sospensiva è respinta, così hanno deciso i giudici presieduti da Eduardo Pugliese.
Nel merito si deciderà a maggio ma, allo stato non c'è abbastanza ''fumus'' a favore del ricorrente per sospendere l'esclusione della lista dalle elezioni regionali del 28-29 marzo decisa dall'ufficio elettorale del tribunale e, poi, dalla Corte d'Appello.
Il decreto ''interpretativo'' approvato in fretta e furia dal governo Berlusconi, non è applicabile in questo caso perché le elezioni regionali del Lazio sono disciplinate dalla legge regionale numero 2 del 2005 e non dalla normativa nazionale ''interpretata'' dal governo. Quella legge, dice la sentenza, prevedeva la presentazione dei documenti necessari alla candidatura della lista entro le ore 12 dello scorso 27 febbraio, ma nel verbale dei carabinieri presenti nell'ufficio elettorale della corte di appello di Roma è scritto che alle ore 12 erano presenti solo 4 delegati di lista e che tra questi non risultava il delegato della parte ricorrente. Ma il Pdl e Renata Polverini possono ancora sperare nel decreto interpretativo del governo che ha dato 24 ore di tempo dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale per la presentazione di liste in chiave riparatoria.
Ed è proprio questa la via che sta tenendo vive le speranze del centrodestra e del suo candidato governatore. Oggi pomeriggio, infatti, i presentatori che l'altro sabato sparirono per poi ricomparire fuori tempo massimo, si sono ripresentati per ritentare la presentazione del faldone rosso con i nomi dei candidati e le relative firme. In base al decreto pare che lo possano fare, in base alla decisione di oggi del Tar non sembrano titolati a farlo. Bisogna vedere, adesso, cosa deciderà l'ufficio elettorale del tribunale di Roma che dovrebbe pronunciarsi oggi.
Ma ora, la decisione del Tar rimette tutto sotto una luce diversa. Se l'ufficio elettorale accetta l'interpretazione del governo, la lista Pdl potrebbe essere riammessa salvo gli ulteriori ricorsi degli avversari. Se, invece, l'ufficio elettorale si allinea alla posizione del Tar e ritiene che il decreto non possa essere applicato alla legge regionale del Lazio, la lista Pdl potrebbe essere definitivamente fuori dai giochi.

Sonia Lazzaro

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