Tra gli sconfitti c'è però di sicuro già Al Qaeda: l'affluenza alle urne è stata del 62,4%, in barba alle minacce di morte. E' stato un voto della gente contro i terroristi, ha commentato il ministro degli esteri Franco Frattini. Ci sono state anche punte di oltre il 70% in alcune zone delle province sunnite di Diyala, Salaheddin, al-Anbar e Ninive. Cioè nelle province dove alle parlamentari del 2005 i seggi erano rimasti pressochè deserti, per un boicottaggio che negli anni successivi ha alimentato il risentimento verso gli sciiti e la rivolta armata della comunita' che ai tempi di Saddam aveva nelle mani molte leve del potere. Un fallimento per il ramo iracheno e per Osama Bin Laden, che aveva avvertito a non andare a votare altrimenti avrebbe disposto la morte di tutti. E' stato un voto della gente contro i terroristi che la comunità internazionale deve esserne fiera ma soprattutto una svolta verso una democrazia mai che non si è mai concretizzata. L’avviso di Al Qaeda a disertare le urne ha funzionato per poche ore, al mattino, quando sulle città, e soprattutto a Baghdad, si è abbattuta una pioggia di razzi e colpi di mortaio, che ha provocato la morte di 38 persone. Ma forse proprio per questo gli elettori si sono recati in massa ai seggi.