08/04/2010 - Show food, taste & buy e led walls: la Sicilia proiettata nel futuro al Vinitaly 2010


Una Sicilia proiettata verso la multimedialità e una suddivisione del padiglione in territori che rendono i corridoi delle vere e proprie strade del vino. Sono queste in sostanza le due novità che si percepiscono immediatamente entrando nell'area siciliana della fiera veronese.

Una multimedialità iniziata già con la cena di gala di ieri sera a Palazzo della Gran Guardia, uno show-food che ha visto lo chef siciliano Filippo La Mantia cucinare in diretta. Diversi maxi-schermi nella sala hanno mostrato agli ospiti, tra cui le maggiori autorità venete, i segreti della preparazione dei piatti, realizzati con ingredienti siciliani.

Ma gli effetti “speciali” continuano in fiera. La prima scelta che il visitatore è portato a fare appena entra nel padiglione è quella della direzione: Sicilia occidentale o orientale.

Due tunnel multmediali introducono ai due starting point, con led-wall che proiettano immagini scorrevoli e libri virtuali che il visitatore può sfogliare in maniera interattiva.

Una volta selezionato l'inizio del percorso inizia il viaggio. Un viaggio sensoriale che permette di esplorare l'Isola come se fosse una piccola Sicilia in miniatura, con grandi lampadari che segnalano i diversi territori arricchiti di elementi storici, culturali e paesaggistici, per permettere al viaggiatore di orientarsi nei tanti corridoi e tra le oltre 250 aziende e consentirgli di memorizzare le attrazioni che fanno parte dei diversi luoghi del vino.

In fondo al primo corridoio c'è un'area Business, curata dall'Istituto Vite e Vino della Regione, che oggi ha permesso nel corso della mattina e del pomeriggio l'incontro delle aziende siciliane con 30 buyer selezionati da Veronafiere. Un'opportunità che viene chiamata Ttaste & Buy perchè permette agli operatori di gustare e, si spera, comprare il vino, essenziale per lo sviluppo di contatti. E le cantine sembrano averlo accolto di buon grado partecipando in oltre 90.

“Per dare questa nuova veste alla Sicilia è stato necessario uno sforzo non indifferente”, spiega Giacomo Manzo, dirigente dell'Istituto vite e vino che ha lavorato dietro le quinte, “che è costato mesi di lavoro e una squadra di persone che ha cercato di dare alle aziende tutto quello di cui hanno avuto bisogno per vivere l'esperienza Vinitaly nella maniera più efficace ed efficiente”.
Fonte: SiciliaInformazioni


•      Home
•      Primo piano
•      Attualità
•      Sport
•     Agrinews
•     Newsflash
::Links
         
   
   
Sportello Consumatore
   
Blog Capo d'orlando Giovani