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06/03/2009 - SICILIA/LAVORO: REGIONE, ENTRO 5 ANNI STABILIZZAZIONE PRECARI

SICILIA/LAVORO: REGIONE, ENTRO 5 ANNI STABILIZZAZIONE PRECARI (ASCA) - Palermo, 5 mar - Stabilizzazione del precariato storico e dei lavoratori socialmente utili in forza all'amministrazione regionale sono i due punti qualificanti di una direttiva emanata dal Presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, che mette ordine in modo definitivo su una vicenda che si trascina ormai da oltre un decennio. Per conseguire questo obiettivo il documento individua un percorso a tappe che parte dalla necessita' di valorizzare innanzitutto le risorse umane presenti nella pubblica amministrazione della nostra regione che sia in grado di generare benefici, perche' legata ai concetti di efficacia ed efficienza. Da questa premessa sviluppera' un processo volto alla razionalizzazione delle risorse umane esistenti che deve prendere le mosse da un'analisi dell'assetto organizzativo che riguardi sia i lavoratori di ruolo sia a quelli appartenenti al cosi' detto ''precariato'' storico. A questo si accompagnera' una ricognizione dei fabbisogni acquisendo tutte le informazioni necessarie rinvenibili presso le strutture competenti e individuando successivamente le carenze organizzative esistenti per ogni categoria professionale. Sulla scorta di tali premesse la direttiva presidenziale individua un percorso che si articola nelle seguenti fasi: distinzione delle figure professionali disponibili per soggetti, sia quelli gia' qualificati, sia quelli da qualificare o riqualificare o appartenenti a particolari categorie protette; individuazione dei percorsi per l'eventuale qualificazione/riqualificazione professionale; predisposizione del piano di rilocalizzazione; definizione dei meccanismi premianti e sanzionatori. Strumento particolarmente utile sara' l'implementazione di una banca dati on-line dei profili professionali disponibili: in tal modo le amministrazioni saranno aiutate a riformulare il proprio assetto organizzativo. Con particolare riferimento ai dipendenti della Regione sara' predisposto un piano di de-localizzazione per fare in modo che i carichi di lavoro, che sono concentrati nelle sedi centrali possano essere trasferiti nelle sedi periferiche territoriali, con evidenti risparmi dei costi. Il piano prevedera' meccanismi in grado di incentivare le buone prestazioni dei soggetti a cui gli obiettivi sono destinati e, al contrario, disincentivare prestazioni che fossero sotto i livelli minimi di accettabilita'. In tal modo l'Amministrazione regionale provvede alla programmazione dei fabbisogni con riguardo: all'attuale distribuzione delle risorse umane; agli effettivi fabbisogni organizzativi emersi; alle previsioni di trasferimento delle competenze a seguito dell'entrata in vigore della legge regione n 10 del 15 maggio del 2000. A conclusione di questo processo potra' avviarsi il percorso diretto alla stabilizzazione del cosi' detto ''precariato storico''. Per quanto attiene alla copertura finanziaria essa sara' assicurata per il 2009 attraverso il comma 3 dell'art. 1 della legge regionale n. 25 del 28 dicembre 2008. Infatti, non si applica a chi svolge attivita' socialmente utili il blocco delle assunzioni previste dalle norme del Ministro Renato Brunetta per il rinnovo dei contratti a termine dei lavoratori provenienti da processi di stabilizzazione. Il Governo, conclude la nota del Presidente, intende formulare un crono-programma che preveda, nel prossimo quinquennio, la stabilizzazione dell'intero bacino dei socialmente utili. Mentre per quanto attiene all'Amministrazione regionale in senso stretto e' intendimento procedere alla trasformazione dei contratti di lavoro quinquennali per la copertura dei profili ricadenti nelle categorie ''A'' e ''B'', non appena sara' varata la pianta organica dell'Amministrazione.


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