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20/11/2009 - PRECARIATO : ASSUNZIONI SOTTO L' AGRIFOGLIO

Messina – Ventisette nuove “assunzioni” alla Provincia regionale di Messina. Si tratta dei lavoratori della Cooperativa Agrifoglio che hanno usufruito della legge regionale 24/2000 che norma l’utilizzo di lavoratori inseriti nelle attività socialmente utili (Asu) fino al 2004. Nello specifico si tratta di “lavoratori destinatari del regime transitorio”. La giunta del presidente Nanni Ricevuto ha approvato la delibera su proposta dell’assessore al LavoroRenato Fichera. Un atto su cui più di qualche consigliere ha buttato l’occhio, suscitando non pochi attriti nella maggioranza. In questo momento quello del personale è uno dei nodi più delicati. I sindacati stanno cercando di capire meglio l’intento dell’amministrazione impegnata nella costituzione di una multiservizi che dovrebbe coinvolgere le 46 guardie venatorie attualmente alle dipendenze di una società di Enna. Ma il cui contratto scadrà definitivamente il 31 gennaio. Nei giorni scorsi, nella sala Commissioni di Palazzo dei Leoni, altri dipendenti precari dell’Ente si sono riuniti per discutere l’iter da seguire in vista della risoluzione del contratto di lavoro, prevista per il prossimo 30 giugno. A tal fine è stato chiesto un incontro con il presidente Ricevuto “per comprendere quali siano le azioni che l’Ente intende intraprendere per la soluzione dell’annosa vicenda dei lavoratori precari, alla luce, anche, della nuova normativa nazionale e dei disegni di legge in discussione all’Ars”. Ad occuparsi di personale pure il capogruppo di Gioventù della Libertà, Pino Galluzzo. Il politico ha presentato una mozione con la quale chiede l’immediata rotazione degli incarichi dirigenziali degli uffici tecnici della Provincia. Palazzo dei Leoni ha alle sue dipendenze oltre mille impiegati e l’arrivo di nuova forza lavoro è stata guardata subito con sospetto. Non per niente la procedura è ferma dalla passata legislatura. I componenti della coop hanno avviato l’iter all’Ufficio provinciale del Lavoro nel maggio 2007, dopo aver dimostrato, come prevede la legge, di avere lavorato per l’ente almeno 45 giorni consecutivi. I decreti con cui si individua come “soggetto utilizzatore” la Provincia regionale risalgono a quell’anno. “Si è trattato di un atto obbligato – spiega l’assessore Fichera – al momento nel mio insediamento, un anno fa, ho trovato due diffide dell’agenzia regionale al Lavoro e altrettante dell’Ispettorato del Lavoro. L’ennesima mi è arrivata il 30 ottobre scorso”. I lavoratori “destinatari del regime transitorio” ufficialmente sono stati “presi in servizio” fino al 31 dicembre, ma in realtà la loro opera sarà garantita anche nel 2010, si tratta, infatti, solo di una questione burocratica. Si occuperanno di manutenzione delle strade provinciali e rurali, di prevenzione antincendio compresa la realizzazione di viali tagliafuoco. “Sono stati presi in servizio, però, in base all’articolo 74 della legge regionale 24/2000, cioè il riconoscimento ai lavoratori è condizionato all’assegnazione a carico del bilancio della Regione Siciliana degli oneri connessi alla prosecuzione del rapporto di lavoro. Il sussidio di partecipazione alle Attività socialmente utili (450 euro) sarà liquidato al domicilio direttamente dall’Inps per conto della Regione Siciliana.


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